Anche i Mesi hanno deciso di raccontare qualcosa di se stessi.

Hanno concordato innanzitutto che la luce debba partire dall’interno del mese per poi diffondersi e navigare nel tempo e che i temi da descrivere non siano soltanto circoscritti alla Franciacorta, ma devono avere una dimensione più ampia, più universale.

         I Mesi allora hanno iniziato a scandire il tempo, creando la realtà come ci appare. Sono tappe che si ripetono negli anni, mai uguali, sempre in continua trasformazione, anche perché la Natura offre loro una gran varietà di atmosfere, di colori, di profumi, di suoni…

A modo suo, Gennaio ha voluto esprimersi in modo molto semplice collocando su un filo due piccioni in una giornata di neve. Il filo è stato subito ben accettato dal gruppo dei Mesi e ritenuto il vero “filo conduttore” come se tutti volessero darsi la mano per non rimanere isolati.

…e quel filo, giunto a Dicembre velocemente, ha continuato la sua corsa formando un altro mese, il Tredicesimo, e subito l’uomo si è posto in alto a dirigere la Grande Orchestra.

                                                                 (da “Appunti di viaggio” novembre 2018)