077--Case-56x50-SINONIE…ed era ancora là quel filo sottile, esile,
senza inizio e senza fine
che ti faceva alzare gli occhi.
Quel filo era una nota, era la nota musicale,
la migliore, la più silenziosa,
la regina incontrastata che non accettava compromessi:
emanava emozioni limpide che ti accarezzavano l’anima.

Così nota dopo nota, si formava la SINFONIA.
Sinfonia è un salto nel rosso di cadmio,
nel blu oltremare,
nel bianco
e nel nero.
Sinfonie sono colori che si rincorrono, che si accavallano,
sono nuvole bianche,080--Parole-e-musica-SINFON
sono donne che si staccano dall’oro.
Sinfonie sono storie da raccontare.
Sono foglie che cadono, sono leggere sfere blu,
sono i colori del cielo,
ma anche della terra e del mare e del fondo del mare.

Sinfonie sono anche i toni grigi, spenti, pacati,092--La-musica-del-silenzio
i silenzi amari, i vuoti, il niente e il tutto.

Sinfonie sono i contrasti e le assurdtà,
sono grandi occhi azzurri che cercano le tante cose perdute.
Sinfonie sono tracciati di sabbia simmetrici
che il vento ha distrutto,
ma sono anche tracciati a spirale
che il vento non ha saputo distruggere.

Sinfonia è una grande pennellata che interrompe un cromatismo
troppo bello,
troppo equilibrato.
Sinfonia è una Donna. E’ il suo sguardo obliquo
che si fa spazio tra ampi cappelli
e va oltre il limite del quadro.

E così quel filo sottile, esile, senza inizio e senza fine
che ti fa alzare gli occhi,
continuerà ad interpretare la sua parte
intreciandosi con i nostri sentimenti.

Enzo Archetti

Questo scritto è l’introduzione del catalogo “Sinfonie”, sett.2002.