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Anche quel mattino, dallo studio, vedevo il sole da una parte e la luna dall’altra, l’aria era rarefatta, un grande silenzio. Ti sentivi bene. Ho preso un pennello, ho preparato un giallo pastoso luminoso dorato e con forza ho dato una grande pennellata su una tela. Ho fissato poi quel giallo luminoso dorato e mi sono commosso. E’ una pennellata che conservo, conservo la sua libertà, la sua profondità e immediatezza. E’ un discorso che arriva subito al dunque, che non concede repliche o discussioni. Se ne sta là la mia pennellata come il sole e la luna che cantano in cielo la loro armonia.
Enzo Archetti
Questo testo è l’introduzione del catalogo “Riflessi”, realizzato dalla galleria Arteitalia di Pescara nel maggio 2009.
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