Testi dell'artista

VERSO L'INFINITO - febbraio 2009    

Anche quel mattino, dallo studio, vedevo il sole da una parte e la luna
dall’altra, l’aria era rarefatta, un grande silenzio. Ti sentivi bene.
Ho preso un pennello, ho preparato un giallo pastoso luminoso dorato
e con forza ho dato una grande pennellata su una tela.
Ho fissato poi quel giallo luminoso dorato e mi sono commosso.
E’ una pennellata che conservo, conservo la sua  libertà,
la sua profondità e immediatezza.
E’ un discorso che arriva subito al dunque, che non concede
repliche o discussioni.
 Se ne sta là la mia pennellata come il sole e la luna
            che cantano in cielo la loro armonia.


   Enzo Archetti



Questo testo è l’introduzione del catalogo “Riflessi”, realizzato dalla galleria Arteitalia di Pescara nel maggio 2009.

 

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