{"id":2840,"date":"2025-01-24T15:03:59","date_gmt":"2025-01-24T15:03:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.enzoarchetti.it\/?p=2840"},"modified":"2025-10-01T08:19:01","modified_gmt":"2025-10-01T08:19:01","slug":"arte-matteo-mancabelli-donne-enzo-archetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.enzoarchetti.it\/en\/arte-matteo-mancabelli-donne-enzo-archetti\/","title":{"rendered":"MATTEO MANCABELLI \u201cAlla corte dell\u2019ultima regina\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(febbraio 2019)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 una luna alta nel cielo quella che stanotte illumina la terra e tutta la bellezza in essa custodita.<br>Cos\u00ec \u00e8 il volto di quella donna che, ammaliata da tanto splendore, ci si specchia e riluce di nuova giovinezza. Sono questi i primi pensieri che sgorgano dalla mia mente quando osservo le opere di Enzo Archetti, una sorta di favola meravigliosa che si sprigiona dalle sue tele e dai suoi colori sapientemente orchestrati. Dunque perch\u00e9 non farsi catturare da questa seduzione e arrendevolmente lasciarsi guidare in questo mondo fantastico.<br>Un gabbiano ad ali spiegate \u00e8 l\u2019araldo del nuovo giorno. Vola alto in un cielo di tenebra ed al suo passaggio ecco rifulgere un mattino pieno d\u2019oro. Sembra quasi portare sulla sua scia un pesante sipario e chiudere, solo temporaneamente, questa notte infinita. L\u2019ultima regina \u00e8 la prima a svegliarsi su questo pianeta di stelle e ci accoglie alla sua corte.<br>Il suo viso \u00e8 luminoso e sereno, sembra quasi che ci stesse aspettando.<br>Non conosce la missione che ci guida eppure non teme il nostro sguardo.<br>Il tratto che la dipinge \u00e8 sicuro e deciso, ma anche morbido e affettuoso. Una pennellata che \u00e8 quasi una carezza. Un soffio di vita ne delimita i margini e il decolt\u00e9 lievemente accennato. Lo sguardo \u00e8 severo e riflette di blu cobalto quel cielo che sovrasta le nostre teste. E\u2019 una regina insolita quella di Enzo Archetti: una sovrana di un regno perduto che non porta sul capo una corona, segno della sua maest\u00e0, al suo posto vi \u00e8 un copricapo ricchissimo e forse ancor pi\u00f9 prezioso. Uno sfarzo capriccioso si intreccia sopra al suo viso per mezzo di un caleidoscopico e magistrale uso del colore. Materico ed astratto, non rinuncia all\u2019inserimento dell\u2019oro in foglia, diventando ardito nell\u2019uso moderato e sapientemente dosato di piccole \u201cpaillettes\u201d come gemme luminose. Campiture larghe e raffinate si mescolano tra loro arricchendosi di una fantasiosa e multiforme ricerca stilistica. Sembra quasi che la pittura si trasformi, diventando tessuto e leggerissime trine nelle mani di uno stilista capace di creazioni sofisticate.<br>L\u2019ultima regina ci accoglie nelle sue stanze pi\u00f9 recondite e ci presenta una ad una le sue dame di corte. Donne misteriose e meravigliose. Donne capaci di ammaliare e farci innamorare al primo sguardo. Ed \u00e8 proprio cos\u00ec che Enzo Archetti cattura la nostra attenzione rendendoci incapaci di resistere a queste visioni di pura bellezza. Un cammino psicologico frutto di attenta ricerca ove ogni gesto ed il pi\u00f9 piccolo segno sono cautamente pensati e voluti dall\u2019autore molto prima di lasciare il loro tratto sull\u2019opera stessa. Damigelle algide e leggiadre il cui sguardo trapela appena sotto cappelli di straordinaria ricercatezza. Fiori, velature, gioielli appena accennati, tutto questo ad impreziosire volti che gi\u00e0 vivono della loro semplicit\u00e0. Cos\u00ec il mio sguardo si perde nella frenesia di questo incanto. Il colore \u00e8 sempre delicato e sfumato nelle tonalit\u00e0 dell\u2019incarnato per poi esplodere in meravigliosi gesti di sicura capacit\u00e0 pittorica negli spazi che l\u2019artista si ritaglia per dare sfogo al suo momento di intensa creativit\u00e0. Tonalit\u00e0 coraggiose e sfrenate a volte, usate per definire quei luoghi che identificano ancora una volta, nella sua unicit\u00e0, il carattere di Enzo Archetti. Il cielo si tinge di turchese confondendosi col mare, poich\u00e9 le terre dell\u2019ultima regina si spingono fino a raggiungere lidi lontani e perduti. Una tenda a righe gialle e bianche \u00e8 strattonata dal vento, sullo sfondo una spiaggia incantata. Tutto si confonde in una luce piena e tipicamente estiva. Lo sguardo si perde in questa moltitudine di colori e lascia il posto alla fantasia. L\u2019astrazione porta il nostro autore ad esplorare terreni insidiosi e mutevoli come nelle sue \u201cSinfonie\u201d ove materiali diversi, corde, stoffe, divengono elementi architettonici a dividere campiture di ampio respiro.<br>Sembra quasi che Archetti abbia congeniato queste composizioni in modo da creare delle finestre affacciate su un mondo tutto da creare, volutamente lasciato in bianco e nero. La bellezza e leggerezza delle decorazioni applicate \u00e8 a stento tenuta insieme da fili leggerissimi pronti a spezzarsi al primo soffio di vento. Ma proprio questo, purtroppo, \u00e8 il mondo dell\u2019ultima regina, un angolo remoto del nostro cuore sempre in equilibrio tra il reale e il fantastico, tra la razionalit\u00e0 e il sogno.<br>Il nostro autore conosce molto bene questo confine sottilissimo e su esso gioca, quasi fosse lui stesso ne \u201cl\u2019Infinito\u201d a camminare sopra ad un filo sospeso sul nulla. L\u2019arte, la vera arte, quella con la \u201cA\u201d maiuscola, non ha timore di precipitare nel baratro dell\u2019ovviet\u00e0. Si destreggia da sola nelle mani di chi possiede quella saggezza e il coraggio di lasciarsi guidare dalle emozioni pi\u00f9 pure che il cuore \u00e8 capace di trasmettere. Archetti, creatore di questo dialogo meraviglioso fatto di silenzi e preziose immagini, ci accompagna fino in fondo, l\u00e0 dove la materia si spezza definitivamente ed \u00e8 solo il colore a parlare.<br>Come nei \u201cContrasti\u201d e nella \u201cLuce\u201d, opere queste ove il figurativo scompare apparentemente, pur rimanendo sotteso, mascherato soltanto da un gesto impulsivo. Il gabbiano che ci ha guidato in questo regno di luce si allontana \u201cNello spazio\u201d sopra ad un muro che sembra evocare, in chiave moderna, la famosa \u201csiepe\u201d di leopardiana memoria che \u201cl\u2019altro esclude\u201d.<br>La bellezza \u00e8 ci\u00f2 che davvero conta e ci pu\u00f2 salvare dallo squallore e dalla mediocrit\u00e0 che \u00e8 bene rimangano celati al di l\u00e0 del muro.<br>Siamo giunti alla fine di questo meraviglioso viaggio che ci ha portato fino ai confini di quella terra che \u00e8 parte di ognuno di noi. L\u2019ultima regina ci regala ancora uno sguardo prima di vederci allontanare da questa magica atmosfera e tornare al mondo reale, anche se sono certo che la ritroveremo presto, magari nel prossimo sogno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(febbraio 2019) E\u2019 una luna alta nel cielo quella che stanotte illumina la terra e tutta la bellezza in essa [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_coblocks_attr":"","_coblocks_dimensions":"","_coblocks_responsive_height":"","_coblocks_accordion_ie_support":"","site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[44],"tags":[],"class_list":["post-2840","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-reviews"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.enzoarchetti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2840","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.enzoarchetti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.enzoarchetti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enzoarchetti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enzoarchetti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2840"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.enzoarchetti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2840\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3163,"href":"https:\/\/www.enzoarchetti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2840\/revisions\/3163"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.enzoarchetti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2840"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enzoarchetti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2840"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enzoarchetti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2840"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}