{"id":3449,"date":"2026-02-19T17:16:12","date_gmt":"2026-02-19T17:16:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.enzoarchetti.it\/?p=3449"},"modified":"2026-02-19T17:20:20","modified_gmt":"2026-02-19T17:20:20","slug":"paola-viviani-il-grande-universo-di-archetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.enzoarchetti.it\/en\/paola-viviani-il-grande-universo-di-archetti\/","title":{"rendered":"PAOLA VIVIANI - il grande universo di Archetti"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-uagb-advanced-heading uagb-block-d39141ea\"><h2 class=\"uagb-heading-text\">IL GRANDE UNIVERSO DI ARCHETTI<br> <\/h2><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a><\/a> &#8220;L&#8217;oro viaggia da solo e si deposita dove sa di essere ben accolto. Vola leggero, luminoso, impercettibile, ma quando si ferma detta legge, non accetta compromessi, vuole essere il protagonista assoluto. Una ventata d&#8217;oro arriva senza bussare&nbsp;e, come per magia,&nbsp;i colori le lasciano tutto&nbsp;lo spazio che richiede:&nbsp;ormai non discutono pi\u00f9,&nbsp;compreso il rosso che \u00e8&nbsp;sempre stato il colore pi\u00f9&nbsp;energico e aggressivo. I&nbsp;colori poi s&#8217;inchinano&nbsp;tutti davanti all&#8217;oro perch\u00e9&nbsp;sanno che lui, e soltanto&nbsp;lui, ha potuto&nbsp;rubare la luce al sole per&nbsp;restituirla a noi in tutto il&nbsp;suo splendore. L&#8217;oro non&nbsp;ama il reale, viaggia&nbsp;oltre&#8230; \u00e8 una ventata di luce e di energia carica di&nbsp;sentimenti che non puoi fermare\u201d. In questo pensiero&nbsp;sta tutta l&#8217;essenza di Enzo Archetti. Il suo&nbsp;modo di sentire, di parlare, di vivere attraverso&nbsp;l&#8217;arte.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Passo una mattina con lui nel suo studio \u201cnon quello&nbsp;in Centro, quello grande dove faccio le cose&nbsp;grandi\u201d. E&#8217; un condensato di colore, di forme, di&nbsp;astrattismo che ti avvolge, che cattura lo sguardo&nbsp;posandolo sui particolari. Lui mi spiega i suoi lavori,&nbsp;li interpreta secondo il suo sentire di quell&#8217;istante&nbsp;in cui \u00e8 partita l&#8217;idea. Cerco di vedere&nbsp;quello che i suoi occhi vedono e mi accorgo di&nbsp;scorgere anche altro, di sentire emozioni che appartengono&nbsp;a me soltanto. E&#8217; una condivisione iniziale&nbsp;che poi si trasforma e mi porta in mondi che&nbsp;esistono forse per tutti. E&#8217; una sensazione straordinaria.&nbsp;Da provare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;Enzo Archetti \u00e8 un pittore anche se i suoi quadri&nbsp;hanno quello spessore che si avvicinano alla scultura.&nbsp;Non so da che parte iniziare a definire la sua&nbsp;arte. Aiuto&#8230; \u201cVorrei riuscire a fondere l&#8217;informale,&nbsp;l&#8217;astratto, ci\u00f2 che \u00e8 legato alle emozioni alle cose che non&nbsp;hanno una logica, al figurativo.&nbsp;Queste donne&nbsp;potrebbero avere un&nbsp;nome e un cognome e&nbsp;forse all&#8217;inizio l&#8217;hanno&nbsp;anche avuto, ma ora&nbsp;sono diventate solo entit\u00e0,&nbsp;sono icone per spiegare&nbsp;che nel mondo c&#8217;\u00e8&nbsp;il bello ma anche il&nbsp;brutto, l&#8217;orrendo\u201d. Cos\u00ec&nbsp;queste donne dagli&nbsp;occhi di cielo in cui puoi&nbsp;entrare e perderti dentro,&nbsp;diventano la concretizzazione&nbsp;di quella&nbsp;parte positiva che \u00e8 predominante&nbsp;in Archetti.&nbsp;Intorno, a seconda del&nbsp;momento, hanno anche&nbsp;garbugli, difficolt\u00e0, gli&nbsp;ostacoli della vita. E&#8217;&nbsp;una pittura densa, sia&nbsp;dal punto di vista reale,&nbsp;sia concettuale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il mio occhio si ferma sulla pennellata&nbsp;d&#8217;oro, incantato da quella voglia di farsi trasportare&nbsp;in una dimensione che annulla la&nbsp;sofferenza per traghettare verso la serenit\u00e0. Resto&nbsp;muta. \u201cPreferisci l&#8217;astratto vero? &#8211; mi chiede. Certo,&nbsp;perch\u00e9 tu nella tua vita non vuoi intermediari. Nei&nbsp;miei quadri non c&#8217;\u00e8 una logica, sono informali nel&nbsp;senso che non hanno forma\u201d. O ne hanno infinite.&nbsp;Archetti racconta la sua opera come se stesse parlando&nbsp;di cose vive, ed in fondo lo sono. Non si&nbsp;prende sul serio, nel senso che non ostenta, che la&nbsp;semplicit\u00e0 nell&#8217;esposizione diventa valore aggiunto&nbsp;ad un mondo che sta tutto dietro. Devi aver voglia&nbsp;di scoprire per capire. Tele su tele, colore che&nbsp;copre o svela, reti, materiali differenti. Brillantini e&nbsp;quelle pennellate d&#8217;oro che lasciano una scia nell&#8217;anima.&nbsp;\u201cE&#8217; una ventata di positivit\u00e0 in questo momento&nbsp;di crisi in cui tutti stanno con le testa bassa.&nbsp;E&#8217; vero, non \u00e8 un bel momento ma c&#8217;\u00e8 ancora qualcosa&nbsp;di bello che andrebbe comunque visto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dipingi tutti giorni<\/strong>? \u201cAlcune volte distruggo quello&nbsp;che ho creato nei giorni precedenti e lo faccio con&nbsp;grande violenza. Per\u00f2 in questi anni ho accumulato talmente tanta energia che se non vengo in studio&nbsp;sto male, mi viene il mal di testa\u201d. Sorride mentre&nbsp;mi parla e senti che vorrebbe raccontare il suo&nbsp;mondo senza perdere nemmeno un particolare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Hai dei sogni?<\/strong> \u201cTanti. Vorrei catturare tutte le&nbsp;cose belle e leggere che esistono su questo pianeta.&nbsp;Anche nelle mie figure c&#8217;\u00e8 il sogno\u201d. Poi mi&nbsp;guarda e vede lo stupore \u201cNo, non sogno uno studio&nbsp;pi\u00f9 grande o un attico\u201d. Sorride di nuovo. Non&nbsp;si prende sul serio, nel senso che non ostenta, che&nbsp;non fa l&#8217;artista, lo \u00e8, dentro. Che usa la semplicit\u00e0&nbsp;nell&#8217;esposizione per dare valore aggiunto ad un&nbsp;sentire che \u00e8 reale. Ed \u00e8 positivo, anche se non&nbsp;vado pazza per il termine. Lo \u00e8. C&#8217;\u00e8 il buio nei suoi&nbsp;quadri, ma c&#8217;\u00e8 anche il chiaro, la luce. C&#8217;\u00e8 quella&nbsp;che \u00e8 la vita con le sue parti scure e quelle chiare,&nbsp;con le sue contraddizioni, con l&#8217;altalena del cuore.&nbsp;Scorgo la parola amore su qualche tela, traspare&nbsp;dal colore. \u201cDelle volte il malessere mi spinge ad&nbsp;iniziare un lavoro ma poi non mi va di dire che \u00e8&nbsp;tutto orrendo e allora ci metto la parte bella, luminosa\u201d.&nbsp;Alcune volte addirittura la pennellata d&#8217;oro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Intanto che parlo mi sbuccia i fichi del suo albero.&nbsp;\u201cSono veri questi\u201d. L&#8217;oro anche vicino alla ruggine:&nbsp;\u201cTutti dicono che \u00e8 brutta e la vogliono eliminare.&nbsp;Invece trovo che abbia una parte bella, dura ma&nbsp;bella. E&#8217; un muro ma dietro ci sono cose meravigliose,&nbsp;basta saltarlo\u201d. E poi il tempo.&nbsp;Ricorre spesso nelle sue frasi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il tempo aiuta?<\/strong> \u201cQuasi sempre\u201d. <strong>Quasi?<\/strong> \u201cNon&nbsp;bisogna solo sperare e aspettare, ci deve essere la&nbsp;volont\u00e0. L&#8217;energia cosmica ci d\u00e0 una mano\u201d.&nbsp;La sua \u00e8 una pittura laica ma permeata di una spiritualit\u00e0&nbsp;profonda, palpabile. \u201cSiamo piccoli uomini&nbsp;all&#8217;interno di un grande universo\u201d.&nbsp;Per raccontare Archetti potrei scrivere all&#8217;infinito ma&nbsp;poi le foto dei suoi quadri si ridurrebbero. Ogni&nbsp;mia parola in pi\u00f9 toglie spazio all&#8217;arte. Vado.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Paola Viani<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL GRANDE UNIVERSO DI ARCHETTI &#8220;L&#8217;oro viaggia da solo e si deposita dove sa di essere ben accolto. 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